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Privalia al cinema: Accadde una notte

scritto da Privalia (17 febbraio 2012)

“Accadde una notte” non e’ la pellicola più conosciuta di Frank Capra, ma emerge dalla massa delle commedie romantiche americane degli anni 30′ e 40′ anche per la scelta coraggiosa della sua cornice storica: la Grande Depressione. Quello che nella maggior parte dei film dell’epoca viene usato come snodo tragico, qui viene utilizzato come espediente per mostrare una realtà difficile ma mai patetica, raccontata con umorismo senza scadere nel grottesco.

La vicenda si svolge per la maggior parte in viaggio, in particolare in autobus. Questo il mezzo scelto dalla viziata ereditiera Ellie Andrews (Claudette Colbert) per sfuggire al padre e raggiungere il suo amore proibito, l’aviatore King Westley, e dal giornalista Peter Warne (Clarke Gable), che rimasto senza lavoro, si offre di aiutarla in cambio di uno scoop.

L’iniziale antagonismo dei due, reso piu’ veritiero dall’effettiva antipatia reciproca degli interpreti, diventa amore ma solo dopo una spietata guerra dei sessi che ne mette in risalto la totale e combattiva reciprocità.

Sullo sfondo l'”America delle gente” con i suoi improbabili malviventi e i suoi bravi cittadini sempre disposti a condividere una storia e una canzone. Forse un buonismo eccessivo, a tratti caricaturale, che viene smorzato dalla presenza di alcuni caratteri meno scontati del previsto: il padre di Ellie e’ in realtà una brava persona, mentre il passeggero chiacchierone dell’autobus si dimostra un personaggio ambiguo e falso.

Capra allestisce una sceneggiatura impeccabile, costruita su doppi sensi e battute pruriginose. Il susseguirsi di azioni abituali e motivi familiari come russare, lavarsi, vestirsi e svestirsi da una parte e’ un modo per spingere pubblico a riconoscersi nei personaggi, dall’altra e’ un espediente per introdurre quel pizzico di malizia che conferisce alla commedia un carattere intrigante. Un simbolismo quanto mai evidente nelle “mura di Gerico”, una coperta appesa nella camera da letto, durante la convivenza forzata, che funge da barriera all’ amore dei protagonisti e alla fine del film viene abbattuta, poco prima di un’eloquente dissolvenza.

Curiosita’:”Accadde una notte” consacra Clark Gable come sex symbol, mostrandolo a torso nudo, e rende immortale Claudette Colbert grazie alla scena dell’autostop in cui, per chiedere un passaggio, mostra le gambe invece del pollice.

Per godersi un film ammiccante e piacevole in cui il sesso e’ esplicito senza essere urlato.

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Privalia

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