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Privalia in Musica: Sanremo Arisa

scritto da Privalia (20 febbraio 2012)

Sanremo è appena terminato e come ogni anno sottrarsi al dialogo sull’evento musicale italiano più importante è praticamente impossibile. Il podio di quest’anno ha visto salire al primo posto Emma Marrone con il brano “Non E’ L’inferno”, che ha vinto molto probabilmente grazie al televoto, dal momento che il mondo dei social network ha decretato il brano retorico e pieno di povera demagogia semantica.

Al secondo posto si è piazzata invece quella che è stata acclamata come la vincitrice morale del festival, Arisa con il sensibilissimo pezzo intitolato “La notte”. Quella che da stravagante fenomeno musicale è diventata – grazie anche alla partecipazione in vari programmi tra cui Victor/Victoria e XFactor – una interessante personalità televisiva è tornata alla sessantaduesima edizione del festival con un pezzo che definire intimistico è riduttivo.

Sulle note di un pianoforte Arisa, decisamente più matura, più donna – ha infatti abbandonato il look alla “Ugly Betty” che la identificava, come mostra la metafora della copertina del suo ultimo album Amami, in favore di un look più classico e pulito – canta il dolore di una separazione amorosa, in netto contrasto rispetto alla frivolezza dei suoi precedenti brani, dai toni decisamente ottimistici e più colorati. Arisa ha spiegato che anche il dolore amoroso ha una sua serietà, degna di essere raccontata. A toni più spenti certo, ma nasconderne l’esistenza sarebbe come farne un torto. E di fronte a tanta profondità non possiamo che perderci nelle note di una canzone che per un attimo, sembra parlare dritta alla nostra anima.

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