Moda

Com’è il mio salotto alle 7.00 A.M della mattina?

scritto da Arianna di Privalia (22 Novembre 2010)

Le sette di mattina sono un orario improponibile eppure così romantico. Alle sette di mattina la città è ancora piò o meno in silenzio. La maggior parte delle macchine sono ancora parcheggiate e il traffico non ha iniziato ancora a ” far suonare le trombe”. Il blog che vi sto per presentare 7 Heures du mat ha fatto di queste prime luci del mattino la sua forza e la sua poesia.

7 h

Da dove arriva il nome del tuo blog?
7 heures du Matin (che significa le 7 del mattino) è una canzone francese degli anni ’60 di Jacqueline Taieb: Le sette di mattina di una ragazza che non sa se mettersi i suo shetland rosso o quello blu, un po’ rock, un po’ vintage.

Dicci in poche parole chi sei e perché hai iniziato…
Studentessa di Matematica un po’ anomala, appassionata di cinema, fotografia, arte e moda…aspetta, e che ci faccio a matematica?

perché ho iniziato… me lo chiedo spesso, ma non mi sono ancora data una risposta

Chi è la scrittrice del tuo blog?
Una un po’ pigra, ma non abbastanza.

E chi è Isa?
Una Italo-franco-norvegese che appena può scappa a fare foto in luoghi improbabili e spulcia fra i vestiti di sua nonna.

Sbilanciati, dai un consiglio a chi inizia ora…
Tanta ironia, creatività, buon gusto e poi nessuna regola…e soprattutto buon gusto.

Se un giorno chiudessero tutti i blog cosa ti mancherebbe di più?
Le immagini che mi ispirano.

La tua web-routine mattiniera inizia da…
Bloglovin, Blogger, Tumblr, Lookbook e magari anche Gmail…il tutto con una tazza fumante di caffè latte e le pantofole di lana ai piedi.

Cosa non deve mancare nella postazione di una blogger?
Una moleskine piena di idee, qualche rivista e google translate sempre aperto.

Ti ricordi il tuo post che ha generato più reazioni?
Sì, direi il primo post in cui ho preso una posizione sul fenomeno dei fashion bloggers in Italia: Fashion bloggers italiani: da gira la moda a The Sartorialist

Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?
Ehm, diciamo che mi ci sono fatta un contatto, ma non l’ho mai usato.

In Italia, se dico blog dico…
Libertà di espressione.

A quale blog ti ispiri?
Blog di Streetstyle quali The Sartorialist, Street style aesthetic e All the pretty bird. Fra le francesi amo Cuillère à absinthe, fra le inglesi Wish wish wish, fra le spagnole Deux de Sucre, fra le americane Clever Nettle. Poi l’ispirazione la trovi dovunque.

Da cosa dipende il successo di un blog?
Due fattori a mio parere: un fattore letterario e un fattore estetico. Non potrai mai avere un blog di successo se non combini una buona scrittura, fresca, divertente e ironica con una buona grafica e delle belle foto.

Cosa non può mancare nel guardaroba di una blogger?
Boh, ti posso dire cosa non può mancare nel mio: un vestito a vita alta anni ’50.

Bianco o Nero?
Bianco.

Dove vorresti vivere?
Parigi o Bergen.

Dove vivi?
Firenze.

Hai un accessorio must per un party?
Sicuramente non dei tacchi. Boa di piume trash.

Qual è il dettaglio più cool del tuo look?
Le borse da studentessa fricchettona ereditate da mia madre, una catenella con un mappamondo come ciondolo, una bombetta color prugna comprata di recente (vintage ovviamente!).

Se la sera esageri cosa fai il mattino dopo?
Passo la giornata sul divano a guardare filmoni in bianco e nero.

Che cosa vedi quando ti guardi allo specchio?
Un nasino troppo francese, degli occhi a mandorla e in questo momento degli schizzi di dentifricio sullo specchio.

Il MUST di questa stagione è…
Camel coat, un vestito anni ’50, un bel maglione irlandese.

La frase che più ti rappresenta è…
“giro, vedo gente, mi muovo, faccio cose…”

Se fossi un personaggio famoso chi saresti?
Me stessa…modestamente unica e inimitabile (relativamente famosa).

Oggi mi sento…
sazia dopo un pranzo domenicale in famiglia .

Fai tu una domanda ad Arianna di Privalia…
Ce la intervisti l’insalata bionda un giorno?

Cara Isa,

l’insalta è una verdura che da sola è solo erba, salutare ma insapore. Se però ci aggiungiamo sale, pepe, olio e magari anche qualche pomodoro si trasforma subito in qualcosa di decisamente più buono. L’insalata per ora la mangio un giorno magari riuscirò a uscirci a cena (ordineremo carote chiaramente)!

Grazie Mille!

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L'Autore
Arianna di Privalia

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