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Eric Saade – Popular –

scritto da Privalia (23 maggio 2011)

L’attenzione mediatica musicale di questa settimana è stata concentrata – e i social network ne sono stati la prova – su una venue canora famossissima in tutt’europa, ma poco in Italia, poichè il nostro paese mancava dalla competizione dal 1997 dove eravamo stati rappresentati, pensate, dai Jalisse con la loro Fiumi di Parole. Tuttavia le case discografiche e le reti televisive hanno odorato il potenziale che poteva avere una trasmissione trasmessa su tutto il territorio europeo che, come faceva un pò Giochi Senza Frontiere, cerca di promuovere l’immagine di una unione europea affiatata attraverso il canale musicale. Quest’anno l’Italia è stata rappresentata da Raphael Gualazzi (già visto tra i giovani della passata edizione di Sanremo) e ci siamo portati a casa un’inaspettato secondo posto.

L’eurofestival ogni anno si presenta come una sorta di catalogo musicale del vecchio continente, dove è possibile ascoltare, mescolate alle tendenze dance che hanno sempre il loro successo, i suoni e le melodie di ogni nazione, dai tamburelli dei balcani ai mandolini spagnoli della penisola iberica, dai sitar dei paesi vicini al medio oriente al vintage pop dei paesi nordici. La svezia, ad esempio è sempre stata tra le nazioni favorite di ogni manifestazione canora, e non è un caso, dal momento che nel corso degli anni ha partecipato all’eurofestival con gruppi che balliamo ancora oggi, dagli ABBA, agli Ace of Base, fino agli ALCAZAR. Quest’anno la svezia è stata rappresentata da Eric Saade, famosissimo ragazzo 21enne che in patria è letteralmente idolatrato. La sua canzone, che gli è valso un meritatissimo terzo posto in finale si chiama “Popular” e non c’è dubbio che la trasmissione italiana dell’Eurofestival favorirà la presenza di questo ragazzo anche nelle nostre classifiche. Il brano è puro pop nordico, che sa mescolare sapientemente la disco sullo stile dei Boney M con rime baciate e ritornelli accattivanti, insieme alla dance iperprodotta e supersintetizzata sullo stile di Bob Sinclair. Congratulandoci con i vincitori di questa manifestazione, suggerisco calorosamente di ascoltare la compilation con tutte le canzoni di questa edizione per intraprendere un viaggio musicale che tocca tutte le nazioni europee, e perchè no, di andare a ripescare i successi – e credetemi, sono tantissimi e tutti da ballare – usciti da questa gara negli anni in cui l’Italia non vi ha preso parte, sperando di vederla di nuovo su quel palco l’anno prossimo.

http://www.youtube.com/watch?v=3VybgIkjycU

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