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Privalia al cinema: Freaks

scritto da Privalia (30 marzo 2012)

Dall’idea iniziale di Tod Browning di fare un film horror che superasse le aspettative, la cosa più perturbante mai vista, nasce Freaks, più che un horror, un film d’arte e un documentario. Questo a causa del suo realismo, ottenuto con l’impiego di veri fenomeni da baraccone come attori.

Il film si apre con un imbonitore da circo che che si rivolge ad alcuni spettatori curiosi. Dopo che la folla ha dato un’occhiata a un mostro dalle fattezze femminili, alcune donne iniziano a urlare, così l’imbonitore inizia a raccontare la sua storia. Cleopatra (Olga Baclanova), una biondissima e bellissima trapezista, adorata dal nano Hans (Harry Earles) e’ in reata’ l’amante di Hercules, il forzuto per antomasia.

La coppia progetta un piano per mettere le mani sui soldi di  Hans, che ha appena ereditato una fortuna: Cleopatra sposerà il nano, che disprezza e considera uno scherzo della della natura, e poi lo avvelenerà. Durante un’indimenticabile cerimonia nuziale che e’ anche un’iniziazione rituale (anche Bertolucci lo ricorda in “The dreamers citando la famosa frase che sembra una filastrocca”l’accettiamo, e’ una di noi”), Cleopatra offende tutti i “fenomeni” presenti prendendoli in giro e insultandoli. Tornata alla sua roulotte, avvelena il vino di Hans, ma, smascherato il suo piano, viene attaccata dai freaks, coalizzati per una brutale vendetta. Ritornati all’imbonitore, possiamo vedere il risultato di questo attacco: Cleopatra e’ stata trasformata in una donna-gallina senza gambe e mezza cieca che si esprime chiocciando . Una scena finale, aggiunta in seguito a causa delle pressanti richieste di un happy end da parte della produzione, mostra Hans che vive come un milionario in una casa elegante, riconciliato con la nana Frida (Daisy Earles)

Un film profondo e disarmante, fuori da qualsiasi canone, in particolare per l’epoca in cui e’ stato prodotto. Un’opera strana ma da molti considerata il film più importante della carriera di un regista di nicchia conosciuto soprattutto per la versione originale di Dracula (magari la prossima volta….)

Questa pellicola dev’essere considerata come una denuncia della triste condizione dei propri sfortunati protagonisti, ma come l’aspra metafora di come spesso è proprio dietro la “normalità” nasconda la vera “mostruosità”.A seguito della proiezione della prima, le numerose contestazioni hanno costretto il regista a tagliare quasi mezz’ora di pellicola, e le parti tagliate sono andate distrutte o perse. Le scene tagliate mostravano la mutilazione di Cleopatra perpetrata dai freaks, che la assalivano dopo che la donna era stata imprigionata da un albero caduto. Veniva poi mostrato il finale ufficiale, con la donna presentata come una attrazione da circo. Hercules, invece di morire per mano dei freaks, veniva castrato e nella scena finale del film compariva effeminato e cantava in falsetto.

Alla luce di tutto, Freaks e un film immancabile nella cineteca degli amanti del politically (un)correct.

freaks

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Privalia

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