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Guzzini in Privalia: Intervista a Domenico Guzzini

scritto da Arianna di Privalia (24 febbraio 2011)

Oggi ospitiamo nella nostra vetrina uno storico marchio. Il suo nome è Guzzini e per conoscere di più l’azienda abbiamo chiacchierato con Domenico Guzzini. Buona lettura.

Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono questo storico marchio?
Nel 2012 la Fratelli Guzzini compirà 100 anni. Un secolo di continui successi in cui l’azienda è riuscita a costruire, nel tempo, una singolare storia di oggetti per la tavola, la cucina e la casa, pratici, affidabili e di grande qualità estetica.L’attenzione al design, la sperimentazione dei materiali, la ricerca e l’innovazione sono i valori che meglio la rappresentano, in nome di un ideale di “bellezza accessibile” che, negli anni, è diventato un carattere riconoscibile di ogni prodotto Guzzini.

Quindi “bellezza accessibile” è il termine che esprime al meglio i prodotti Guzzini?
È questa la sintesi migliore. Il prodotto esprime la sua qualità estetica, ma deve anche essere facile, agibile. L’oggetto non può essere solo opera d’arte, né solo strumento d’uso. Nell’antico dibattito tra forma e funzione, insomma, stiamo nel mezzo, alla ricerca di un equilibrio. E realizzare questo connubio, non è impresa facile.

Esiste uno stile Guzzini?
Il nostro compito è quello di realizzare prodotti con un forte appeal emozionale capace di comunicare con il consumatore finale. L’oggetto deve creare emozione, e l’emozione Guzzini è moderna, gioiosa, colorata. Qualità espresse, prima di tutto, dai materiali che utilizziamo.

I prodotti che presentate sul mercato hanno sempre un contenuto di design?

Il design è un elemento importante, un valore aggiunto che aiuta ad incrementare le vendite. Il prodotto non solo deve essere innovativo ma deve anche rispondere alle esigenze di mercato. E’ importante quindi dialogare con il mercato e capire quale può essere il giusto appeal che deve avere un prodotto. In 100 anni di storia abbiamo costruito un patrimonio aziendale costituito dalla collaborazione con quasi 300 designer; da Luigi Massoni a Ettore Sottsass, da Ambrogio Pozzi a Antonio Citterio e poi ancora Karim Rashid, Carlo Colombo e Denis Santachiara, solo per citarne alcuni.

Quindi il design sempre in prima linea….
Si indubbiamente. E a conferma di questo l’azienda, dal 2004, sostiene e promuove la ricerca culturale Foodesign Guzzini. Chef  e designer di calibro internazionale, da Ron Arad a Ross Lovegrove, da Jean Michel Wilmotte a Odile Decq, hanno aderito al progetto presentando originali idee e progetti per individuare nuovi percorsi nel rapporto tra forma e funzione nell’ambito della preparazione, conservazione e il servizio del cibo. Quest’anno, dopo le edizioni di Milano, Germania, Giappone e Corea, la ricerca è approdata in Francia con il “Foodesign Guzzini Made in France”. La mostra dei progetti si è inaugurata a Parigi lo scorso gennaio ed è in previsione un’esposizione anche durante il Salone del Mobile ad aprile 2011.

In futuro si prevedono altri progetti di vostro interesse su cui punterete?
Sì, un progetto, RE-Nature, che mira a ridare vita e dignità ai materiali di scarto della nostra produzione, invece di rivenderli.  Abbiamo sperimentato processi di riciclaggio con minimo impatto sull’ecosistema, che hanno portato alla produzione di alcune serie limitate nel settore arredo. Rappresenta una riflessione sulla possibilità di nobilitare il concetto di prodotto riciclato inserendolo nella sfera dell’arredo di design. E’ un tema, questo, che la nostra azienda non poteva non fare suo; significa essere partecipi di una sensibilità condivisa con i nostri consumatori.

Visti gli sviluppi in ambito web, come vi siete attivati su questo fronte?

Con l’affermarsi sempre più insistente del web 2.0, abbiamo avvertito l’esigenza di rafforzare il nostro presidio in rete attraverso la creazione di un primo negozio virtuale, l’e-shop Guzzini. Questo nuovo progetto ci permette di instaurare dialoghi più diretti e personali con i nostri consumatori e di proporre loro occasioni di acquisto speciali e ben mirati.

Da ormai diversi mesi siamo già presenti nei mercato europei e tra pochissimo inaugureremo anche il primo e-shop per i consumatori italiani.

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L'Autore
Arianna di Privalia

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