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Intervista ai ragazzi di Cambiando Strada

scritto da Privalia (18 luglio 2011)

Percorrere la retta via è cosa assai ardua ai nostri tempi, meglio fare come Marta e Alessio: cambiare strada! Nell’imprevedibilità delle giornate si nasconde il bello delle cose, perchè ciò che non ti aspetti ti appare sempre come un dono, una situazione fortunata, loro sono stati questo per me. Amici e sostenitori della mitica Zelda, li ho conosciuti così e poi me ne sono innamorata. Di certo, ora che li ho scoperti, non ho intenzione, per questa volta, di cambiare strada. Vi lascio in compagnia delle parole di Marta e Alessio e del loro blog Cambiando Strada.

 

Da dove arriva il nome del vostro blog?
Il nome del nostro blog è nato in uno sconfortato pomeriggio d’autunno di quasi due anni fa. Le cose non stavano andando come pensavamo, alcuni progetti a cui tenevamo si erano miseramente arenati, ed era ora di fare qualcosa, di cambiare strada, di raddrizzare la rotta.
Cambiando Strada è la volontà di scegliere la direzione della nostra vita, perché le soluzioni già pronte non ci sono mai piaciute.

Dicci in poche parole chi siete e perché avete iniziato…
Siamo Marta e Alessio (+ Oliver il cane), siamo una famiglia di sognatori professionisti e irrequieti cronici. Abbiamo iniziato per iniziare a fissare qualcuno dei mille progetti che avevamo in testa, per tracciare una specie di canovaccio dei nostri sogni.

Chi scrive il blog?
Generalmente io (Marta) scrivo i post e poi mi confronto con Ale prima di pubblicarlo, soprattutto per le foto, che spesso diventano più importanti dei testi.

Sbilanciatevi, date un consiglio a chi inizia ora…
Siate spontanei nella scrittura, ma sognatori nei contenuti. Tirate fuori il meglio di voi, lasciandovi ispirare da altri, ma senza imitare nessuno e assolutamente senza copiare! Date il vostro contributo personalissimo, raccontate quello che volete, dando al blog il vostro carattere.

Se un giorno chiudessero tutti i blog cosa vi mancherebbe di più?
La condivisione di una comunità senza barriere geografiche o linguistiche. La consapevolezza che in questo mondo ci sono tantissime persone eccezionali che fanno cose meravigliose. Ma in quel caso avremmo la scusa per mollare tutto e inziare vivere viaggiando, per andare casa per casa a scovarle. :-)

La vostra web-routine mattiniera inizia da…
Email, Etsy, Facebook, un po’ di news dal mondo, e poi un giro nei nostri blog preferiti. Ovviamente tutto diluito in base agli impegni del giorno.

Cosa non deve mancare nella postazione di chi scrive?
Una tazza di caffè, perché le ore piccole sono le più ispirate a casa nostra, la macchina fotografica per scaricare le foto del giorno, ritagli di giornale, articoli e tutto quello che ha catturato la nostra attenzione e merita di essere raccontato. Poi personalmente, e del tutto casualmente ovvio, sulla nostra scrivania c’è sempre una Lonely Planet, per pianificare o anche solo per sognare la prossima “Strada”.

Ti ricordi il post che ha generato più reazioni?
Un post scritto alla fine dell’anno scorso in cui facevo una previsione dell’anno in arrivo, impegnandomi a vivere un anno a modo mio, a prescindere da cosa mi sarebbe capitato. E finora non sono andata troppo male…

Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?
Non l’abbiamo ancora capito! Abbiamo un profilo da poco, siamo ancora in fase di studio, per ora però la prima impressione è molto positiva, è immediato, è rapido e conciso. Ci piace.

In Italia, se dico blog dico…
Informazione libera dagli schemi dei media “istituzionali”, tanta ironia, tanta voglia di fare e creatività (che nella vita offline scarseggiano un po’).

A quale blog vi ispirate?
A molti e a nessuno. Leggiamo molti blog americani di artisti/fotografi/artigiani e ci piace il loro spirito di “Si può fare, facciamolo”, alcuni blog francesci e del nord Europa molto stilosi e ispiranti, e poi vabbè i nostri blog italiani del cuore (che per ci legge non saranno di certo un mistero!)

Da cosa dipende il successo di un blog?

Dall’originalità dei contenuti (le idee pagano sempre), dalla cura per i dettagli e dall’atmosfera. Ma anche la costanza (dote di cui noi siamo piuttosto sforniti).

Se partiste domani andreste:
In realtà siamo partiti proprio ieri e siamo in Francia :-)
Ma se dovessimo partire oggi per un lungo viaggio probabilmente punteremmo verso est, molto a est, verso l’Oriente.

Perdere la strada o ritrovarla?
Entrambe le cose. Tenendo sempre presente la propria direzione, ci si può perdere, fare un giro e tornare al punto di partenza, ma se l’obiettivo è quello giusto sarà comunque un bel viaggio.

Dove vorreste vivere?
In un posto in cui poter vivere a modo nostro, senza rincorrere gli obiettivi di nessun altro, senza dover essere nessun altro che noi. Voi sapete dov’è?

Dove vivete?
A Milano, in un quartiere che amiamo molto.

In viaggio: MAI SENZA?
Oliver (tranne in caso di viaggi aerei) e la macchina fotografica.

Che cosa vedete quando vi guardate allo specchio?
Un uomo barbuto con qualche capello bianco, cha fa vecchio saggio, e una testa riccia, dentro e fuori.

La frase che più vi rappresenta è:
Ogni grande viaggio inizia da un primo piccolo passo.

Fate voi una domanda ad Arianna di Privalia:
Arianna, ci aiuti a trovare il nostro filo?

Oggi mi sento:
In ritardo, ma di ottimo umore!

Cari amici se voi siete Teseo, il mondo complicato lo fa il Minotauro, io ovviamente sono Arianna che vi aspetta alla fine del labirinto, se trasformiamo il mito in realtà la meta è solo una finita la storia…Atene! Partiamo?

 

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