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Cucinare con il tacco12: Nena and the Chocolate Factory

scritto da Privalia (18 maggio 2011)

Quella voglia di dolce che dopo pranzo sembra non saziarsi mai. Il desiderio del cioccolato o del biscotto dopo cena. La merenda a base di burro e marmellata o la ricca colazione con frutta e cereali. Questi sono solo alcuni dei piccoli piaceri della vita, Nena and the chocolate Factory è un altro. Un blog di cucina da spiare e registrare perchè ne racconta molte…di buone!

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Cosa rappresenta per te la cucina?
Una gran bella invenzione per stare insieme! La cucina in senso lato è un’ottima scusa per perdere tempo chiacchierando e provare posti nuovi, è sempre il centro della casa, quando siamo all’estero è un linguaggio che unisce i popoli, una scoperta da esplorare in ogni viaggio. È qualcosa di trasversale, tradizione familiare e vera e propria arte al tempo stesso, antichissima ma aperta a infinite combinazioni che non annoiano mai. E poi sono certa che nei ricordi più belli di ognuno di noi c’è sempre almeno una scena legata al cibo e alla cucina in generale, per forza. Il blog è nato per gioco e la cucina è un divertimento che con il senno di poi, se potessi tornare indietro di qualche anno, farei diventare un mestiere.

Se fossi un piatto quale saresti?
Senza dubbio una torta di mele, però a modo mio: alta, soffice e piena di mele e cannella ;-)

L’utensile irrinunciabile?
Una premessa doverosa: credo di aver preparato la prima torta degna di questo nome quand’ero alle elementari, avevo la ciotolona, la frusta a mano o al massimo quella elettrica e vintage della mamma e questo dimostra che si possono fare ottimi dolci senza l’aiuto di strani macchinari o utensili particolari. Detto questo, mi tocca ammettere che il mega-robot con planetaria e frullatore e gli stampini in silicone hanno cambiato la vita (culinaria) di tutti noi.

Il segreto della nonna?
Diciamo che mia nonna non era la classica vecchina sempre dietro i fornelli, quindi non c’è un vero e proprio segreto che ha passato a noi nipoti. Però lego il suo ricordo a certi sapori, come il pane spalmato con burro e passato nello zucchero, i marron glacés e le meringhe, cose semplici ma indimenticabili. Forse più che un segreto le devo il favore di avermi trasmesso l’amore per i sapori dolci non eccessivi o elaborati, quelli eterni, che vorrai mangiare sempre.

I tre ingredienti del potere
Una volta ho scritto che io credo in un dio chiamato pastafrolla, quindi nella mia “santa trinità” metto senza dubbio lei al vertice. A destra le affianco il cioccolato e a sinistra le mele.

In cucina si può rinunciare a tutto tranne
Al forno, alla fantasia e a un po’ di azzardo.

Internet e cucina si sposano come quali ingredienti?
Se penso a come la rete ha cambiato il mondo della cucina e al modo in cui ha trasformato e diffuso in modo esponenziale ricette e segreti che fino a qualche anno fa erano un sapere esclusivo di donne di casa e dei grandi chef, direi quasi che Internet è il lievito e la cucina la farina.

Oggi mi sento al gusto di…
Cioccolato bianco e nocciole.

La ricetta che più ti rappresenta?
Sempre la torta di mele, però vista la stagione ho scelto una ricetta semplice e molto fresca, ideale per una domenica di primavera.

 

Focaccia dolce con fragole e pesche
Ingredienti

250 gr. di pesche sciroppate e sgocciolate
250 gr. di fragole fresche
125 ml. di sciroppo di pesche
250 gr. di farina
250 gr. di ricotta
200 gr. di zucchero
4 uova
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito vanigliato
1 limone

Scolare e tamponare le pesche con un tovagliolo, tenendo da parte 125 ml. del loro sciroppo.
Lavare e asciugare le fragole, quindi ridurle in tocchetti regolari.
Montare le uova con lo zucchero e la vanillina, aggiungere la ricotta, la scorza del limone grattugiata e mescolare finché il composto diventa liscio e uniforme.
Aggiungere la farina setacciata e il lievito, quindi lo sciroppo delle pesche, a filo.
Continuare a mescolare fino a ottenere un bell’impasto omogeneo, poi incorporare le fragole passate leggermente nella farina e mescolare piano, quindi versare tutto nella tortiera foderata con carta da forno (o imburrata e infarinata).
Tagliare le pesche in quartini e appoggiarle delicatamente sulla superficie della torta, incastrandole senza farle affondare troppo, a distanza di circa 2 cm l’una dall’altra.
Cuocere nel forno già caldo a 170 gradi per un’ora. poi, se la prova stuzzicadenti è soddisfacente, la torta può essere sfornata e lasciata raffreddare.
se piace spolverizzare un velo leggero di zucchero a velo.

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Privalia

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