Moda

Professione Moda: wedding planner e fashion system

scritto da Arianna di Privalia (14 marzo 2011)

Giorgia Fantin è una wedding planner bravissima nell’aiutare i sogni a prendere forma. Esperta di bon ton e galateo del matrimonio, insegna l’arte del buon ricevere oltre a pensare e curare, ogni matrimonio, nei minimi dettagli. Quel che si dice di lei è che organizza matrimoni impeccabili, quello che lei ha svelato a noi è che ama definirsi una wishmaker. Un’intervista speciale per spiare il dietro le quinte di uno dei momenti più memorabili della vita. Per pillole di stile vi consiglio di dare un’occhiata anche al suo blog: biancorubino.

giorgia fantin
Come hai iniziato e come ti sei preparata per questo lavoro?

La mia è una lunga storia… Una storia che ha il sapore delle cose di una volta, ma che raccoglie anche l’esperienza di un moderno spirito francese ed anglosassone.

Tutta la preparazione relativa al cerimoniale, al galateo ed al bon ton mi derivava infatti sia da una storia familiare (la mia nonna era “maestra di buone maniere” nella Padova degli anni ’50) sia da una intensa preparazione fornitami dai corsi di etiquette seguiti in Inghilterra ed in Francia negli anni in cui lavoravo per Merrill Lynch, una delle più importanti banche d’affari americane, dove mi occupavo dell’organizzazione degli eventi per tutta Italia. Nel momento stesso in cui ho deciso di fare il grande salto ed aprire la mia piccola maison di organizzazione eventi, immediatamente mi sono ritrovata a rispondere alle richieste di “aiuto” da parte di svariati personaggi, conosciuti negli anni, che a questo punto richiedevano il mio supporto non solo per gli eventi corporate , ma anche e soprattutto per la gestione di tutti quegli avvenimenti molto privati ed emozionali, come l’organizzazione di un matrimonio. La passione per questo lavoro e la cura maniacale per il dettaglio hanno fatto il resto…

La tua giornata tipo?

La mia giornata è una corsa continua! Dopo aver catapultato i bimbi a scuola mi focalizzo sul piano organizzativo della giornata. Normalmente il primo a vedermi è il mio amatissimo MAC, che riceve il saluto mattutino ancor prima di mio marito! E-mail, telefonate, articoli di magazine e Web sono i primi stimoli dati ad una giornata frizzante, che sembra sempre essere troppo corta per la miriade di cose da fare.

La tua postazione di lavoro è?

Il mio studio è come una piccola tana, un cantuccio tutto mio da dove posso scorgere, volgendo lo sguardo alla finestra, le mie amate piante sul terrazzo e gioire del fascio di luce che taglia la libreria proprio lì dove ci sono i “testi sacri” della mia storia. E’ un luogo per me assolutamente magico, che rispecchia moltissimo la mia anima. Mi accomodo  su di una splendida seduta di design accostata ad una scrivania in stile primo ottocento bolognese, di fronte a me, un’enorme libreria. Tutto intorno una valanga di libri un po’ di tutti i generi: dal classico manuale del galateo al più moderno magazine di design, e ancora, dal romanzo super romantico in stile Via col vento agli attualissimi tomi sulle teorie sociologiche più accreditate… perché tutto è ispirazione!

Cosa ti piace di più del tuo mestiere?

Adoro scorgere negli occhi di chi aiuto, quello che sognano, quella scintilla di emozione, quel sentimento tutto speciale che sembra esistere solo nel volto di chi sta per iniziare una nuova vita insieme.A volte penso che il sorriso di una sposa raggiante faccia assomigliare le persone che fanno questo mio stesso lavoro quasi a delle ostetriche che, nel loro piccolo, aiutano a far nascere una nuova, meravigliosa favola.

cena matrimonio

E l’aspetto negativo?

Tutto sommato un problema che accomuna la maggior parte delle donne: a parte la scarsa professionalità nella quale ci si imbatte sovente quando ci si cimenta in questo tipo di mestiere, trovo a volte molto faticoso il fatto di non poter staccare proprio mai e di assomigliare sempre più spesso alla dea Kalì nel tentare di gestire tutto al massimo livello. Molte signore sanno di cosa parlo!

Quanto il tuo lavoro è legato al mondo “fashion”?

Moltissimo! Non solo perché tutto quanto riguarda i gusti per gli allestimenti del matrimonio, per gli abiti e le acconciature, questo evento è visto come “la favola” per eccellenza, ed ogni epoca ha la sua a cui ispirarsi: siano nozze di attrici famose, modelle o principesse. Far coniugare il mondo “fashion” con lo stile, il buon gusto e qualche richiamo alle tradizioni è sempre una sfida intrigante!

Il matrimonio più strano che ti è capitato di organizzare?

E’ stato un matrimonio molto particolare, organizzato per una coppia di ragazzi giovani: lui americano, lei calabrese. Lo abbiamo chiamato il matrimonio “itinerante” perché gli sposi hanno voluto ripercorrere, in una sorta di viaggio nel cuore, la propria storia nata in Toscana durante una vacanza al mare e coronatasi in Lombardia, sulle rive del Lago di Como dove poi loro hanno deciso di trasferirsi a seguito delle nozze. Abbiamo organizzato delle brevi “tappe” partendo dal piccolo paese di origine della sposa dove abbiamo assistito ad eventi tradizionali ancora molto radicati nella cultura del sud Italia, per poi salire in Toscana a salutare gli amici del borgo che li fatti incontrare, per giungere alle luccicanti rive di Cernobbio che li ha visti finalmente sposi. Faticosissimo, ma davvero super carino!

Se il tuo lavoro fosse un film, quale sarebbe?

Sicuramente Colazione da Tiffany Perché? Molto semplice: insegna a tutte noi come basti un pizzico di charme, e di vero stile, per organizzare una festa meravigliosa anche in un appartamentino microscopico, affacciato sulla scala antincendio (da quel momento diventata icona del romanticismo!).

confetti

Come organizzeresti un matrimonio on-line?

Una parte essenziale di questo lavoro sta nel calore della presenza partecipata, nelle emozioni di una complice intesa. Certamente le nuove tecnologie aiutano moltissimo nel trasmettere sensazioni, anche le più intense, in maniera garbata e sofisticata. Mi piacerebbe aprire una piccola finestra sul cuore delle donne, rispondere alle loro domande, ai dubbi che le attanagliano quando sono in procinto di compiere uno dei passi più importanti della propria vita. Consigli pratici, pillole di organizzazione e bon ton come caramelle, che possano rendere più dolce e lieve il pensiero di un giorno assolutamente unico.

Cos’ è l’amore per una “wedding planner”?

L’amore è pensare ad un futuro che ci veda mano nella mano con il nostro compagno. Non solo passione ma anche stima, comprensione ed aiuto nel tempo. Perché l’amore non è solo un velo di rosa che ricopre gli occhi a cuore quando  ci avviciniamo alle nozze, è la fatica di pensare ad un progetto di vita che implichi la coppia e non solo il singolo. E’ il batticuore di modellare un piccolo progetto tutti i giorni della nostra vita perché divenga un assoluto, inimitabile capolavoro!

Grazie Giorgia

A.



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