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Lady GaGa – Judas

scritto da Privalia (18 aprile 2011)

Mi sono trattenuto per molto tempo del parlare di Lady GaGa su questa rubrica, un pò per ovviare alla sua onnipresenza sui media, e un pò perchè effettivamente non c’è molto altro da aggiungere alla pubblicità che lei sa fare a se stessa. Ma questa settimana musicale è stata scevra di uscite rilevanti, se non appunto la sua: il secondo singolo estratto dal suo prossimo secondo album, un brano che si intitola Judas. Un brano dal successo alquanto contrastato, ma ad ogni modo inarrestabile. Uscita su iTunes alla mezzanotte del 15 aprile, neanche un’ora dopo il brano era alla numero 1 di 13 paesi, e nella top 10 di 23.

lady gaga

Per questa sua ennesima hit, GaGa ha nuovamente collaborato con RedOne, produttore di tutto quello che diventa famoso nel mondo della dance negli ultimi 3 anni. Le loro menti avevano in passato già sfornato le più che conosciute Poker Face, Just Dance e Bad Romance. E l’accoppiata è tornata ad essere vincente. GaGa torna a rispolverare la dance da discoteca meno contaminata dall’elettronica utilizzando il forse un pò inflazionato tema della religione come metafora di una storia avuta con un uomo che l’ha tradita (da qui il Judas del titolo, cosa che le è valsa parecchie critiche). Ma cosa si può dire dell’artista più controversa del mondo giunta all’ennesima numero uno? Questo brano pecca forse un pò di “già sentito”, e la tendenza che si ha dai primi due singoli di questo nuovo album – ma lo dico con la speranza di essere ovviamente smentito dal prodotto finale – è che GaGa stia giocando le facili carte della dance unita ai messaggi della rivendicazione dell’orgoglio e dei diritti di certe categorie sociali per fare ulteriormente presa sul pubblico che “compra”, abbandonando la strada della sperimentazione elettro-dark intrapresa in The Fame Monster che credo sia il punto più alto della sua carriera. Fermo restando che il suo ruolo come cantautrice e come “agglomerato” di citazioni pop di questi ultimi decenni sono indiscussi, mi piacerebbe vederla “rischiare” un pò di più magari facendo parlare un pò meno di lei ma producendo qualcosa di nuovamente originale come sono certo, e credo lo pensino anche i suoi fan, questa icona del ventunesimo secolo è capacissima di fare.

 

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