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BloggAMI: intervista a THE LOST INNOCENCE

scritto da Privalia (2 Maggio 2011)

Un mondo fatto di notizie dell’ultimo minuto e elaborati testi su curiosità della vita di tutti i giorni. The Lost Innocence è un angolo accogliente dove rifugiarsi per staccare la spina. Muoversi tra le varie categorie rappresenta il momento magico della sorpresa, ogni notizia è una scoperta in più, per rilassare la mente, per approfondire un argomento o semplicemente per sognare un pò. Parliamo direttamente con la geniale mente che ha dato vita a tutto questo Irene Pollini.

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Da dove arriva il nome del tuo blog?
Caspita cominciamo con qualcosa di complicato. The Lost innocence perché bisogna ritrovare l’innocenza. L’innocenza delle cose belle, non mosse da meri meccanismi economici. Perché è necessario ritrovare il candido e l’innocenza che c’è dietro ogni opera, dietro ad ogni azione di tipo culturale. E sinceramente ultimamente mi sembra che l’innocenza sia stata dimenticata in giro da molti.

Dicci in poche parole chi sei e perché hai iniziato…
Sono una maestra di sci e un’anima curiosa perennemente in “pena”. E’ bizzarro ma credo che due fattori uniti siano stati la molla che ha fatto scattare il tutto. Mentre facevo l’università, vivevo tra le Valli dell’Altoadige. Avevo molto tempo per leggere, guardare film e molto tempo per me stessa, finite le mie lezioni mi ritiravo in casa a fare le mie cosette. Così ho cominciato a scrivere in rete per non far perdere le mie tracce alle persone che non riuscivo a sentire con continuità. E da lì è iniziata. Insegnare mi ha dato la possibilità economica di muovermi e così ogni mio viaggio, ogni cosa che credevo poetesse essere utile/interessante finiva nel mio blog.

Chi è la scrittrice del tuo blog?
E’ una persona curiosa, che ama studiare e viaggiare. Una ex secchiona, quelle con gli occhiali spessi e un fisico rotondo. Anche con l’apparecchio.

E chi è Irene?
Irene è esattamente la stessa persona che scrive. Nella vita è una disordinata cronica, un’ appassionata ricercatrice del bello e ora una pazza che parla di sé in terza persona.

La tua web routine mattiniera inizia da…
Prima di tutto caffè. Poi apro il computer e mi leggo La Repubblica, check delle mail e se/quando riesco una corsetta.

Un mondo senza blog sarebbe?
Migliore? No, forse più noioso. E’ pieno di cose interessanti in rete. Bisogna fidelizzarsi ad alcuni, saper scegliere. Come nella vita quando ti scegli gli amici. Non si può frequentare tutti, si sceglie.

E uno senza internet?
Prima di internet forse i ritmi erano più umani, abbiamo imparato un metodo con cui ordinare, scegliere, studiare. Ora abbiamo tutto a portata di mano ma non vi sono limiti, non ci sono più paletti e siamo tutti disorientati. Forse senza internet sarebbe un mondo più ordinato, più romantico per molte cose e più lento, che a volte non è un male.

Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?
Non amo Twitter. Non lo capisco e non lo sento mio. Sono una drogata di tecnologia, ma su certe cose non riesco a fermarmi. Troppa sintesi, il contrario di quello che amo.

In Italia, se dico blog dico…
Boom, esplosione e insieme molta confusione sul termine e sull’utilizzo.

Web e moda: Odio o amore?
Amore. Ma di quelli pacati, che ci vanno con i piedi di piombo. La moda deve adeguarsi al linguaggio del contemporaneo, ma sembra che stia facendo quello che deve fare. I nuovi linguaggi su cui si sta muovendo sembrano seguire una strada più che cosciente.

Acquisti on line ?
Sì, libri per lo più e quando posso scarpe. In saldo.

Se la tua vita fosse un sito web chi saresti?
Vorrei essere Wikipedia, scritta con più poesia.

Quale telefono accompagna le tue chiacchiere?
Iphone prima che morisse, ora Blackberry. Sembro molto più seria e perdo molto meno tempo con apps varie.

Dentro la borsa sempre…
Le mie cuffie e ultimamente una macchinetta fotografica usa e getta..

Bianco o Nero?
Nero sempre. Cerco d’essere bianca dentro.

Oggi mi sento…
Speranzosa e fortunata d’essere dove sono.

Fai tu una domanda ad Arianna di Privalia…
E tu l’innocenza l’hai ritrovata?

Cara Irene l’Innocenza spero di non averla ancora perduta. Quest’anno, il giorno del mio compleanno mi sono guardata allo specchio e ho visto un paio di Converse distrutte, due occhiaie pesanti e una chioma arruffata. A quel punto mi sono chiesta “Prima o poi cresceremo?” la riposta che mi sono data è che si, cresceremo, ma spero di sia una camminata lenta e dolce piuttosto che un salto nel dirupo.
Grazie e complimenti!

Arianna

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