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Privalia al cinema: CLERKS …..OVVERO LA STORIA DI (QUASI ) TUTTI NOI .

scritto da Privalia (20 Gennaio 2012)

A cavallo tra la fine dello scorso anno e l’inizio di questo sono capitata al cinema per ben tre volte: Sherlock Holmes, Le idi di Marzo e J.Edgar. Sinceramente non avrei saputo quale recensire: il duo di bonazzi nell’Inghilterra dell’800, il laido George Clooney o cinghialotto Di Caprio nell’ennesima stra – lun – ga ( lo sapevate che se sommate la durata di tutti i film di Eastwood da regista il risultato è una maratona Ben Hur?) e stra – len – ta ultima opera eastwoodiana? La decisione sarebbe stata assai ardua. Poi accade il miracolo. Ieri a casa mia si installa il MY SKYHD.

1) Penso che non uscirò più di casa finchè non arriverà di nuovo l’estate
2) Penso che finalmente posso registrare tutti i film che voglio, a qualsiasi orario del giorno e della notte. Niente più “…nooo cazzo ma è alle 8 e mezza del mattino /..noo cazzo ma è alle 3 di notte”.

Registro Clerks. Ne avevo sentito parlare, non ero mai riuscita a vederlo.Io, che credo fermamente che ormai l’unico vero cinema sia quello indipendente, mi vergogno quasi a dire di non aver mai visto questa piccola perla del 1994, passata sia al Sundance che a Cannes.

Una giornata nella vita di un commesso ( e del suo miglior amico/ collega/ vicino di store) in un negozio di alimentari in una cittadina del New Jersey. L’opera prima di Kevin Smith è un film autobiografico costato nulla, con attori/non attori, basato su dialoghi irriverenti e abbastanza nerd e su situazioni surreali. Quasi tarantiniano da questo punto di vista, oserei dire. Il girato in bianco e nero e le poche sequenze danno ancora di più quel senso “indie” ma soprattutto anche un senso di amatoriale. Come se, in parte, noi vedessimo da una telecamera di servizio. La quotidianità rappresentata, in tutta la sua naturalezza, da situazioni che sembrano anomale ad un primo impatto ma che ripensandoci ha vissuto ognuno di noi almeno una volta nella vita. Dal cliente rompicoglioni al commesso che deve andare a lavorare nel giorno di riposo per coprire quello stronzo del collega, dal pazzoide che ti entra nello store a quelli che sostano perennemente davanti al tuo esercizio. Tutto è comunque applicabile a qualsiasi tipo di contesto lavorativo. Una riflessione sull’essere umano nel suo ambiente di lavoro e sull’essere umano in generale. Molto spesso è mia abitudine sintetizzare ciò che penso di una determinata cosa sommando dei fattori e scrivendone il risultato. Indi per cui:

BIANCO E NERO + VITA REALE + DIALOGHI E SITUAZIONI (SUR)REALI = Guardatelo, fatevi questo favore.

 

P.S. Per tutti i fan di Star Wars o per tutti i nerd in circolazione da non perdere la disquisizione (con metafora sociale annessa) su quale sia meglio tra “Il ritorno dello Jedi” o “L’impero colpisce ancora”. LA RISPOSTA IN VOI è.

P.P.S.DOWNEY JR + LAW + RICHIE= Mix di frullato di ormoni, azione, situazioni divertenti e dialoghi al fumicotone.

RYAN GOSLING + LA POLITICA è UGUALE DAPPERTUTTO = Grazie George per aver lasciato la Eli ed esserti rimesso a fare cinema.

CIOCCIO DICAPRIO + CLINT + UNO DEI PERSONAGGI Più STRONZI DELLA STORIA AMERICANA = zzzzzzzzzzz.

Privalia ringrazia la signorina Villa per le perle su pellicola



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