Moda

Un SarDorialist sta ricucendo il mio salotto!

26 Luglio 2010

Ragazzi è Lunedì e come al solito è difficile pensare che ci separano altri 5 giorni dal week end… per tutti quelli che ancora sono al lavoro, ma sognano il mare vi consiglio di navigare l’ onda di queste due fantastiche blogger che nella bella anzi superlativa Cagliari hanno dato vita a The SarDorialist.

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Da dove arriva il nome del tuo blog?
Ovviamente dalla Bibbia del fashion-blogging, ovvero The Sartorialist: volevo infatti che il nome rendesse omaggio a quel geniaccio di Mr. Schuman ma volevo anche rendere noto immediatamente che io e Carla (aKa Nostal_chic), non abitando nel posto giusto per quanto riguarda eventi importanti del fashion system, prendiamo questa attività di blogger con ironia. Nel nostro caso, essere ironici è doveroso e non esserlo ridicolo (ehi, forse è così in tutti i casi).
Quando sentiamo che si fa opprimente la sensazione di non poter fotografare Miroslava Duma (ma quanto è carina?) ad un party di un designer emergente, andiamo al Poetto e ci sfondiamo di gelati. Non avremo la possibilità di andare ad una sfilata ma sappiamo come consolarci!

Dicci in poche parole chi sei e perché hai iniziato…
Il nostro è un blog a due mani: io, Velvetuzi, sono un pò l’elemento caustico, strutturo le rubriche e metto bocca sulle scelte editoriali (ehi, “scelte editoriali”, suona importante eh?) mentre la mia adorata socia Nostal_chic ha un sesto senso infallibile per quanto riguarda nuove tendenze e fashion-revival ed è un elemento di ispirazione anche per il mood delle varie sezioni del sito. Quando facciamo qualcosa teniamo sempre l’una al parere dell’altra e questo è molto “igienico”: evitiamo così i miei deliri di onnipotenza e il suo essere iperriflessiva. Per quanto riguarda i nostri inizi, io la incontrai per intervistarla per un blog cagliaritano (Onrepeat) insieme alle sue degne compari Spettinè ed Apple con le quali milita nelle Music Is My Boyfriend, una combo tutta al femminile di dj/selectors. Fu amore a prima vista, passione devastante e un mese dopo, solo 30 giorni di gestazione, nacque il blog, nemmeno il tempo di sposarci!

Chi è la scrittrice di “The SarDorialist”?
In genere mi occupo io dei testi. Non saprei parlarti in modo chiaro del mio stile se non dicendoti che è una pappa di sarcasmo senza nessuna velleità di “insegnare” qualcosa a qualcuno o dettare legge sui “Do’s” e sui “Dont’s”. Mi piace descrivere The SarDorialist come una specie di osservatorio sullo stile individuale, questo è l’obiettivo, per cui adoro sentire quali sono le regole estetiche personali della gente e, talora mi arrogo la possibilità di intervenire come una vecchia carampana coi bigodini in testa interverrebbe sull’abbigliamento della nipote: ad esclusivo uso ridere. L’unico peccato mortale è prendersi sul serio quando si tratta di moda. Andiamo, anche io l’adoro ma non stiamo parlando di vaccini!

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E chi è Giovanna?
Beh, una che nella vita fa tutt’altro ed ha più a che fare con tutine e camici che con Borse Chanel e Feticha Louboutin (però se Christian me ne vuole mandare un paio, vous êtes le bienvenu Monsieur!). L’unico filo conduttore è l’approccio ironico spiegato da una storia vecchia come il cucco: ero una teenager bruttina, se volevo sopravvivere dovevo riderci su. Ora come allora, anche se non è che sia diventata Alessandra Ambrosio nel frattempo, visto che a volte non c’è proprio nulla da ridere, l’ironia è necessaria. La grossa differenza forse è che, nella vita vera, se da una parte è fondamentale che io provi ad essere autoironica dall’altra, per ragioni professionali, è assolutamente necessario che mi prenda sul serio. Per il resto non ho un’esistenza avventurosa, oh, beh, se escludiamo questo fine settimana quando, dopo aver portato per una notte intera dei tacchi 12, un nervo (il peroniero profondo) dev’essersi ischemizzato un pochinino e per tutto il giorno dopo ho perso l’uso dell’alluce. Dite che non è avventuroso? Dite che è per questo che Kate Moss non mi chiama mai per uscire?

Sbilanciati, dai un consiglio a chi inizia ora…
Divertitevi, ispiratevi ma non imitate (ci sono tante buone cose ma anche delle cosiddette “icone di stile” profondamente imbarazzanti), tenete a mente che, come ho detto in un post tempo fa, nessuno vive a Voguelandia signori miei. A Voguelandia ci vivono solo i giornalisti di Vogue o i blogger bravissimi (Terry di superqueen.wordpress.com, sto parlando di te!)!
Ah, ridete di voi stessi ma SUL SERIO. Gli atteggiamenti finto-autoironici di alcune blogger mi fanno venire voglia di suicidarmi bevendo tutto d’un fiato un flacone di crema solare L’Oreal spf 50 guardando la soap tedesca “Alisa” alla TV: un mix che ucciderebbe un bisonte.

Se un giorno chiudessero tutti i blog cosa ti mancherebbe di più?
Lo scambio, la facilità con cui ci si passano le informazioni, la saliva alla bocca ad ogni post di Garance Dorè.

La tua web-routine mattiniera inizia da…
Mmm, la mattina sono sempre piuttosto di fretta: quando riesco a controllare la mia mail sono fortunata! Se ho un pò di tempo (viva gli hotspot wi-fi) controllo la posta e leggo alcuni quotidiani. In genere prima di andare a dormire faccio una carrellata dei miei blog preferiti.

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Cosa non deve mancare nella postazione di una blogger?
In Sardegna oggi ci sono 40° all’ombra: non riesco a pensare a nulla che non sia un thè ghiacciato e un climatizzatore!

Ti ricordi il tuo post che ha generato più reazioni?
Non ricordo, dovrei riguardare, non commentano in tanti eh! Forse quello in cui facevo partire una crociata anti-clogs: fallita miseramente perchè questa è una società allo sfascio! Ehi scherzo, ad alcune (il 2% delle clogs-munite) stanno bene…

Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?
Anche per il telefono potrei porre la stessa domanda, è curioso… Credo che non sia mai il mezzo in sè (vale per twitter, per facebook e compagnia cantante) ma, banalmente, il modo in cui lo si usa. A me piace twitter, è un modo stringato di dire le cose che a me, prolissa nella parola scritta, è anche utile.

In Italia, se dico blog dico…
Oddio, un esplosione variegata! Ci sono degli elementi validissimi e altri dotati di una pochezza sconfortante.

A quale blog ti ispiri?
So che suona epico come la scelta dei bikini di Valeria Marini ma non ci ispiriamo a nessuno in particolare. Piuttosto ci ispiriamo a tutti: abbiamo un blogroll che mostra i nostri preferiti, senza dubbio sia io che Carla ne siamo influenzate.

Da cosa dipende il successo di un blog?
Non lo so. Non ho idea. Dipendesse dallo stile, Nathy di “My Floor Is Red” sarebbe prima nelle classifiche di Bloglovin’ , la già citata Terry di Superqueen sarebbe nel front-row delle sfilate più importanti e Giulia di Rock&Fiocc sarebbe corteggiatissima dai PR delle maison. E ne sto citando solo alcune! Alcune blogger più famose sono sicuramente degli elementi validi, certi blog sono davvero ispirati e li leggo volentieri. Di altri mi chiedo il come mai.

Cosa non può mancare nel guardaroba di una blogger?
Fammici pensare, ti dico subito cosa può mancare: LE ACNE ATACOMA aKa le scarpe di Frankenstein! Per il resto per quanto ognuna possa avere un proprio stile, è sempre una buona idea investire in un tubino nero e in un paio di decolletè classiche. Io, per me, potessi scegliere, vorrei un tubino nero di Dolce&Gabbana e delle Pigalle nere di Louboutin (ma anche le Lady Lynch andrebbero benissimo, sono una fanatica di Louboutin!).

Bianco o Nero?
Entrambi! Si completano come lo Yin e lo Yang o come Mariah Carey e lo spandex!

Dove vorresti vivere?
Mi piacerebbe avere una piccolo appartamentino a Parigi e un piccolo appartamentino a NY.
Ma piccoli!
Che starò chiedendo mai!
Donald Trump, MI SENTI?

Dove vivi?
Vivo a Cagliari e, ok è vero, non fanno fashion week qui, ma la trovo bella da togliere il fiato.
In realtà, a voler essere precisi, io sono originaria del Sulcis Iglesiente, una terra martoriata ma grande trendsetter: questa crisi di cui voi parlate noi l’abbiamo scoperta mooolto tempo fa! Ora è solo peggiorata…

Hai un accessorio must per un party?
Il mio must attuale è una clutch in pelle nera, enorme e bellissima, comprata da Signora Licia, la regina del vintage che vive dietro casa mia!

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Qual è il dettaglio più cool del tuo look?
Non saprei. Non so se c’è qualcosa di veramente cool in me. Poco tempo fa ho indossato un maxi-necklace da consorte-di-principe-arabo che era davvero cool ma la verità è che era della mia amica Manuela che ogni tanto, se glielo chiedo gentilmente (“Manu, ti serve il catenazzo?”), me lo impresta!

Se la sera esageri cosa fai il mattino dopo?
Sulla vita non avventurosa non scherzavo: due mojitos e tre sigarette (notare che non fumo) e mi dovete portare dalla Guardia Medica, per fortuna non accade praticamente mai. Però ho un personale record di 8 Cuba Libre, ma era Capodanno, c’erano -19°C (temperatura che non pensavo possibile) ed ero nelle Alpi Francesi. Temo non conti.
Se volete un consiglio “professionale” invece, sappiate che durante l’hangover il punto più importante è bere litrate d’acqua, serve a smaltire l’alcool.

Che cosa vedi quando ti guardi allo specchio?
Me stessa. E’ già qualcosa, no?

Il MUST di questa stagione è…
I ghiaccioli alla menta!

La frase che più ti rappresenta è…
“It’s always funny until someone gets hurt and then it’s just hilarious” (una frase del Sommo Bill Hicks citata anche da una canzone dei Faith No More che si chiama “Ricochet”)

Se fossi un personaggio famoso chi saresti?
Vorrei essere Pai Mei, il maestro di Kung Fu di Beatrix Kiddo in “Kill Bill II”.

Oggi mi sento…
di nuovo l’alluce! Dannati tacchi!

Fai tu una domanda ad Arianna di Privalia…
Cara Arianna, sei mai stata a Cagliari? Non c’è un monomarca Chanel ma il mare è pulito e c’è una gelateria che fa un gelato al pistacchio straordinario! Verresti a trovarci?

Mai stata ma se la mettete sul  pistacchio… sto arrivandoooo! un tuffo nel mare della sardegna e un gelato e la vita ti sorride!

Grazie Mille ci vediamo a Cagliari e se venite a Milano non esitate a chiamare… il tuffo nel naviglio non ve lo consiglio, ma il gelato al pistacchio è ottimo anche qui!

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