Moda

Un salotto di design

scritto da Arianna di Privalia (2 novembre 2010)

“L’artificio, il vezzo, il contorno evanescente che avanza, il plauso dell’essere che appare. Il perdersi nell’involucro e poi ritrovarsi, l’anima che osserva il gioco ormai adulto. Pochi secondi, una frazione temporale che promette e non sazia, ipnotizza, inscenando una parata di volumi e forme, espressioni e sguardi celati in una seconda pelle da scegliere o mutare. Ha un incedere lento e lo sguardo volto ai lati, con indosso un manto di piume come un pavone è pronto per il primo flash, è DesignCatwalk.”

Con una presentazione così sfido chiunque a non impiegare 3 minuti per leggere l’intervista di Enza, fondatrice di un sito/blog colmo, ricolmo, stra pieno di notizie per esclamare wow!

Scendete in passerella è ora di CATWALK!

Da dove arriva il nome del tuo blog?
Design Catwalk nasce dall’unione di due parole chiave che comunicano la moda nella sua essenza primaria di creazione artistica legata al design.

Dicci in poche parole chi sei e perché hai iniziato…
Ho uno studio di progettazione grafica e comunicazione visiva a Milano (St.Francis Design . Communication), attivo da sei anni, con collaborazioni nel campo della moda con nomi quali Lacoste, Pablo Arroyo e White fashion trade con cui collaboro attualmente come art director multimediale. Ho cominciato con un blog di product design (design trotter) che mi era stato richiesto da una nota compagnia di telefonia italiana vista la mia passione per il coolhunting, poi con Design Catwalk ho unito una passione viscerale per la moda con la possibilità di dare spazio a nuovi nomi nel panorama internazionale, ai prodotti più interessanti da un punto di vista di sperimentazione e innovazione, e a dare una visione diversa della moda rispetto alle solite riviste presenti nelle edicole, un taglio più friendly.

Chi è la scrittrice del tuo blog?
Il blog adesso ha un’anima formata da tanti volti che l’arricchiscono di continuo, il blog è nato con me (Morethanlove) e Nicola Nostro, la mente tecnologica di DC, ma da subito si è arricchito di nomi importanti per il sito come Ariko (fashion designer per un noto brand italiano), Julikafrombudapest, fashion designer e cool hunter e di volta in volta il gruppo sta diventando sempre più numeroso grazie al supporto di video maker come Mapacicletta, al soundeditor come Kairobi Art Sound, le pr di Jo Meyer, e le new entry come editor di Matrioska e Niente by Nil. Come vedi abbiamo tutti dei nickname, perché a volte un nick riflette chi sei molto più di un nome, i ragazzi sono stati scelti sempre per la passione che hanno per la moda, la musica, il video, quindi design catwalk diventa un palcoscenico, una passerella su cui ognuno è libero di esprimersi con il proprio talento.E chi è Enza?

E chi è Enza?
È sempre molto complesso descrivere sé stessi, Enza è un mix tra arte/design/moda/gioco/leggerezza/cibo, con altri progetti in work in progress come una rivista di coolhunting su Design Catwalk. Insomma non sto ferma. Penso principalmente di avere molta curiosità verso il nuovo e adorazione verso l’estetica, il mio studio ha come claim: Enjoy what design provides, più di così, il design mi nutre di continuo.

Sbilanciati, dai un consiglio a chi inizia ora…
Il blog è una sorta di diario che diventa sempre più un decision maker in giro per certi gusti perché parla il linguaggio della gente, quindi catalizza l’attenzione di un determinato pubblico che diventa una sorta di spettatore a cui dare sé stessi in maniera trasparente. Un blog può creare contatti, è una vetrina, ma ci vuole serietà e passione altrimenti diventa l’ennesima pagina aperta che avrà come ranking di lettura 0. Il consiglio che posso dare è quello di pensare ad un blog come ad un sito vero e proprio con dei servizi da dare, fare coolhunting è principalmente stare sulla strada altrimenti diventa solo un copiare i post presi in giro da altri blog e non fare altro che spargere notizie già date da altri.

Se un giorno chiudessero tutti i blog cosa ti mancherebbe di più?
All’inizio stavo molto in giro per i blog, sopratutto alcuni che sono la fonte di buona parte dei blog internazionali anche i più famosi, visti quelli non c’è bisongo di vederne altri perché tutti attingono da lì. Ultimamente però sto tornando a fare post principalemente da avvenimenti vissuti, un pò di reportage non fa male, in modo che ci sia originalità di contenuti, Design Catwalk è un misto tra una blog ed una rivista. Chiaro, mi mancherebbero alcuni blog per i punti di vista tipo Design Observer, nella moda per esempio alcuni blog americani hanno fatto scuola “Stylebubble” sostituendosi ai giornalisti di moda con uguale capacità critica, mi mancherebbe forse la freschezza di alcune notizie che spesso non vengono prese in cosnidearzione dalle classiche testate eprché non è un brand noto o spinto da…nel blog c’è più verità se fatto bene. Infatti la speranza è che tutte queste blogger famose non facciano solo post di brand a cui vengono invitate trascurando il prodotto veramente interessante senza budget per promuoversi da solo.

La tua web-routine mattiniera inizia da…
Leggere le mail dello studio, guardare se Design Catwalk ha pubblicato correttamente i post, guardare i post del blog White (seguo anche quello), guardare le statistiche di ingresso del giorno prima del blog e del sito, leggere il New York Times e le varie testate straniere italiane, controllare che su facebook tutti i post siano stati caricati anche su twitter e poi cominciare il lavoro di progettazione e content editing.

Cosa non deve mancare nella postazione di una blogger?
Un dizionario e la connessione :)

Ti ricordi il tuo post che ha generato più reazioni?
Si ma non era riferito alla moda, era un post su alcune dichiarazioni razziste di un cantante che ha generato 400 accessi in una giornata solo in quel post. Ne avevo parlato sulla base di come l’opera spesso si allontani dalla personalità dall’artista che l’ha creata.

Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?
Un altro mezzo do comunicazione, un media, che se usato bene diventa uno strumento per diffondere ad altri utenti le notizie, noi lo usiamo molto, ogni notizia viene pubblicata in automatico sul blog->facebook->twitter->tumblr->etc

In Italia, se dico blog dico…
Beppe Grillo

A quale blog ti ispiri?
Nessuno in particolare, ogni editor di Design Catwalk ha un modo di scrivere totalmente spontaneo e libero e mutevole, a volte due righe, a volte un papiro, devono solo seguire uno stile visuale preciso e scelta di contenuti originali per il resto sono liberi.

Da cosa dipende il successo di un blog?
Per noi è stato una sorpresa, Design Catwalk, forse per il taglio grafico e i contenuti, è molto amato nel mondo della moda, siamo in quasi tutte le mailing list di marchi interessanti e siamo letti molto da esperti del settore, e questo ci piace.  Siamo un pò una lente di ingrandimento per il nuovo, di recente siamo stati invitati al White di Settembre con una postazione e di recente Julikafrombudapest è andata al Kiev fashionweek per tenere una conferenza sul mondo dei fashion blogger. Carino no?

Cosa non può mancare nel guardaroba di una blogger?
Le scarpe, ossessionata dalle scarpe forse come ogni donna, le venero.

Bianco o Nero?
Dal bianco procedendo lenatmente veros il nero e godendosi i grigi

Dove vorresti vivere?
Su una nuvola con una connessione internet, per spostarmi senza fatica, ma se parliamo di posti non immaginari forse Parigi.

Dove vivi?
Milano, città che adoro

Hai un accessorio must per un party?
Un paio di stivali vintage di Sergio Rossi presi a NY nel lower east side e una borsa identica, pan dan con gli stivali, che per caso ho trovato sempre in negozio vintage nel west village

Qual è il dettaglio più cool del tuo look?
Le scarpe e i cappelli

Se la sera esageri cosa fai il mattino dopo?
Dormo

Che cosa vedi quando ti guardi allo specchio?
Una faccia simpatica adesso, per un periodo il muro che stava dietro la mia testa

Il MUST di questa stagione è…
Azzurro, forse della prossima però :) Sempre a NY ho comprato un vestito e una giacca azzurrissima

La frase che più ti rappresenta è…
Passion is the key

Se fossi un personaggio famoso chi saresti?
Charlotte gainsbourg e un pò più vecchio Soren kierkegaard

Oggi mi sento…
Serena

Fai tu una domanda ad Arianna di Privalia…
Il colore dei tuoi desideri?

Diciamo che il mio colore dei desideri è cambiato molto negli anni, da piccola amavo il giallo alla follia, scelsi di dipingere tutta la cameretta di questo colore intenso causando numerosi mal di testa a chi ci passava più di 10 minuti di tempo…oggi credo di essere per i colori più freddi, amo il blu in tutte le sue gradazioni, il verde e il viola… dite che sto invecchiando?

Convidi questo articolo

L'Autore
Arianna di Privalia

Arianna di Privalia

E voi, cosa ne pensate?