Moda

Un salotto in STAND-BY

scritto da Arianna di Privalia (6 settembre 2010)

In un soffio siamo di nuovo in ufficio, il rumore del mare è stato di nuovo rimpiazzato dal battere dei tasti sul PC e in questo clima di lentezza e nostalgia tentiamo di riprendere il normale scorrere del tempo…

Nel mio caso mio caso mi considero fortunata dato che aprendo la posta trovo e piacevolmente leggo l’ intervista di Paola, blogger divertente e interessante che nel suo blog “Pensieri in Stand- BY” si racconta.

Tra le sue righe racchiude ironia, poesia, dubbi e opinioni e basta una rapida lettura per capire che il sogno di fare la scrittrice è più che comprensibile. Senza fatica si scorre da un post all’altro del suo blog e ci si lascia trasportare da questi mille pensieri (come li definisce lei) in Stand by.

Provare per credere!
Leggete PAOLA

Da dove arriva il nome del tuo blog?
Trovo che Pensieri in Stand by sia l’espressione che meglio definisce il mio blog, in quanto, parlando di un po’ di tutto e nella fattispecie per tutto intendo tutto quello che mi passa per la testa, è come se fosse un vero e proprio deposito di pensieri, in attesa che questi vengano utilizzati per qualcosa. Ecco perchè mi è venuto in mente questo nome.

Dicci in poche parole chi sei e perché hai iniziato…
Vuoi proprio la verita?? Guarda che io sono logorroica, non ci metto nulla a cominciare da Adamo ed Eva!!! Comunque sia, per farla breve, nella vita faccio la studentessa di Disegno Industriale vergognosamente fuori corso e fino ad un paio di settimane fa facevo anche stagista schiava in uno studio di architettura.
Questo implica un ampio uso del computer. Ed è stato così che quel macchinario infernale ha scatenato il lato più nerd nascosto nella mia persona. Da qui, smanettando e smanettando, ho imparato un sacco di cose, tipo cos’è un blog. Da brava figlia del mio tempo ho mosso i primi passi sulla scena aprendomi un My Space dove pubblicavo i miei autoscatti presi dall’alto e poco altro, poi mi sono aperta un blog più serio dove scrivere cose che avessero più o meno senso, ma la situazione mi è sfuggita di mano così alla fine ho lasciato perdere fino a che non ho deciso di dare un approccio costruttivo alla cosa ed è così che è nato Pensieri in Stand by. Per il momento sembra reggere.

Chi è la scrittrice del tuo blog?
In tanti mi dicono che sono brava a scrivere e se vogliamo dirla tutta, evitando di fare la finta modesta, credo di esserci portata, per la scrittura, dico.
E’ doveroso precisare che io lo faccio da amatrice e che in giro c’è di molto, molto meglio, e non nascondo che questo provoca una certa invidia da parte mia..
Il principale motivo per cui mi sono aperta un blog è che non solo mi piace scrivere, ma cercavo un filo conduttore per riunire e condividere tutti i miei interessi, come ad esempio la cucina e la fotografia, e che se aspetto di scrivere quel libro che tanto sogno probabilmente mi ritroverò con l’artrosi cervicale e i capelli bianchi!!
Ora, intendiamoci, il mio obbiettivo non è diventare famosa, però tenere un blog è una cosa più immediata, più informale, se vogliamo. Se mi viene un’idea, se ho qualcosa da dire, se voglio condividere un’immagine, un pensiero che in un determinato momento mi ha emozionata, posso pubblicarlo ed avere subito un riscontro.
Ovviamente le cose che scrivo sono inevitabilmente influenzate dal posto in cui vivo e da quello che mi succede tutti i giorni, specialmente in quest’ultimo anno, segnato da importanti avvenimenti che hanno cambiato irreversibilmente la mia vita, nel bene e nel male. Ad un libro tutto mio, però, continuo a pensarci.

E chi è Paola?
Paola è una sognatrice, un tantinello egocentrica, simpatica quanto basta, un po’ insicura, a volte malinconica, forse. Ama raccontare e raccontarsi, sperimentare, divertirsi, giocare (si sente molto architetto in questo). Ha molte cose che la appassionano, ama la sua famiglia, i suoi amici e il suo fidanzato. E’ innamorata di ciò che studia anche se a volte si pone dubbi se la sua futura professione sia etica o meno e se non sarebbe meglio mollare tutto, andare in Africa vivendo di niente e aiutando i bambini bisognosi. A volte si pone problemi inutili, a volte è molto razionale e pragmatica, ma, dopotutto, è una persona felice.

Sbilanciati, dai un consiglio a chi inizia ora…
Oddio, beh, più che dare un consiglio posso dire quello che non mi piace e che io eviterei. Tipo, non apprezzo gli erroracci di ortografia (su quelli di battitura chiudo un occhio, possono capitare ^_^), i post modello tema delle elementari e le foto decisamente venute male. Anche perchè tenere un blog significa comunque esporsi e un piccolo inciampo può costare caro. Tuttavia quello del
proprio blog resta uno spazio strettamente personale da cui traspare la persona che c’è dietro. Presentare se stessi per come si è ( e non per come ci vorrebbero gli altri, attenzione!) e nel miglior modo possibile è nel nostro interesse. Detto questo bisogna imparare a difendersi dalle critiche troppo gratuite e affrontare quelle garbate in modo costruttivo.

Se un giorno chiudessero tutti i blog cosa ti mancherebbe di più?
La possibilità di avere uno scambio alla pari con persone più competenti di me. In più se non avessi aperto il mio blog non avrei conosciuto persone con cui poi è nato un rapporto di stima e di amicizia anche nella vita vera.

La tua web-routine mattiniera inizia da…
Estathè, giro del mio blogroll e commenti vari, controllo di posta, Facebook e conseguente risposta agli eventuali messaggi che ricevo. Breve chiacchierata su msn con il mio fidanzato. Ogni tanto faccio anche un giretto nei siti di e-commerce, anche se alla fine non compro mai online perchè sono abbastanza impedita.

Cosa non deve mancare nella postazione di una blogger?
Nella mia di sicuro l’Estathè assolutamente al limone e in brick. Sono un’integralista, quello alla pesca non è Estathè e gli altri tè al limone non hanno quel sapore (oddio ma potevo dire così tante volte Estathè? Se ritieni opportuno censura pure tutta questa pubblicità occulta!). Poi chè c’entra, Dio solo sa cosa c’è dentro. Ma ci sono altre cose che fanno più male!
Poi..un taccuino con una penna che funzioni. Anche se non disdegno la presenza di qualcosa di stupidamente inutile ma assolutamente da nerd, tipo uno scalda-tazza USB per l’inverno (che prima o poi comprerò e magari non userò mai).

Ti ricordi il tuo post che ha generato più reazioni?
La volta che ho partecipato con un nutrito gruppo di fashion blogger all’evento “In denim we trust”. 49, dico 49 commenti, ci crederesti?
Volevo quasi aprirmi un fashion blog, ma la verità è che non sono così fashion e nell’armadio non ho niente di simile a quello che indossa Alexa Chung.
Però, se mi è concesso dire la verità, cotanta attenzione mi ha entusiasmata e anche un po’ rattristata allo stesso tempo. Mi piacerebbe ricevere qualche parere in più anche quando parlo di altre cose che mi stanno a cuore. Sono molto poche le affezionate che fanno più caso a quello che ho da dire rispetto a come sono vestita.

Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?
Sai che non l’ho mai usato? Dici che mi perdo qualcosa?

In Italia, se dico blog dico…
E’ un fenomeno che è esploso tutto insieme negli ultimi due o tre anni. In italia ci si lamenta perchè la figura del blogger non viene presa in considerazione, il vero problema è che non sono molti quelli in grado di offrire un prodotto buono e di spessore.

A quale blog ti ispiri?
Diciamo a tutti e a nessuno. Nel senso che seguo blog che sono molto diversi tra loro, di cui alcuni non più attivi o quasi, purtroppo. Sicuramente questo ha un certo ascendente su di me.
Qualche nome? Pulsatilla (anche se ora scrive assai di rado), Cavoletto di Bruxelles, The Sartorialist. Ma apprezzo anche tantissime realtà più piccole e piene di talento.

Da cosa dipende il successo di un blog?
Da moltissimi fattori, tipo, adesso che il fenomeno è abbastanza inflazionato, nel sapersi distinguere . E poi, secondo me, dato che in primis un blog si percepisce visivamente, anche l’occhio vuole la sua parte.

Cosa non può mancare nel guardaroba di una blogger?
Ognuna ha i suoi abiti-feticcio. Io per esempio ho una mania ossessivo/compulsiva per le cose a righe (e non solo perchè quest’anno vanno particolarmente di moda). E poi non posso vivere senza un paio di pantaloni neri.

Bianco o Nero?
Cos’è una domanda esistenzialista del tipo “C’è, cioè, vedi il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”. Ti dirò, eccetto rari momenti di depressione cosmica, mi ritengo una persona abbastanza ottimista e anche capace di adattarsi alle situazioni. Qualche anno fa tendevo a frignare di più e per molto meno. Paradossalmente, adesso, che mi trovo in periodo in cui, a causa della recente scomparsa del mio papà, sto affrontando un dolore enorme e mai conosciuto prima, mi sento molto più forte e determinata. Però, se la mettiamo sul bianco e nero, odio le mutande bianche. E quando mi stanco di un vestito in genere lo tingo di nero. Ho un rullino in bianco e nero che mi devo ancora sviluppare dall’estate scorsa..Però la verità, più verità di tutte è che nella mia vita non possono mancare i colori!

Dove vorresti vivere?
Non sono particolarmente originale..New York? Parigi? Berlino?Barcellona? Anche se mi basta uno scorcio di Ponte Vecchio visto dal Lungarno per ricordarmi di quanto sia innamorata della mia città.

Dove vivi?
Vivo a Firenze. Tutto sommato non mi è andata male, non trovi?

Hai un accessorio must per un party?
Un portasigarette di metallo decorato, regalo di una cara amica dalla Turchia. Fumare è un vizio orribile, lo so, ma tutti quelli che me lo vedono, guardano a me con moltissima invidia. E poi è comodissimo perchè funge anche da specchietto e occupa pochissimo spazio nella borsetta.

Qual è il dettaglio più cool del tuo look?
Ultimamente mi piacciono molto gli anelli vistosi e tanti, tantissimi bracciali. Ogni tanto vorrei essere una tipa da headband, ma poi non me la sento.
Se la sera esageri cosa fai il mattino dopo?
Nella migliore delle ipotesi bevo molta acqua, nella peggiore prendo un moment e sto a letto in stato catatonico tutto il giorno. La verità però è che non sono più la tigre di una volta ;)

Che cosa vedi quando ti guardi allo specchio?
Una faccia conosciuta, che a volte mi sta simpatica e a volte no..;)

Il MUST di questa stagione è…
Una crema solare con fattore di protezione maggiore o uguale a 30, dopo l’ustione presa all’isola d’Elba non me la farò mai mancare. ( E poi i fiori, il denim, il panama, il nouvelle vague, le scarpe di Miu Miu e blablabla)

La frase che più ti rappresenta è…
Io, a 5 anni, in macchina, di sera, tornando a casa: “Papà, la luna cammina con noi e ci accompagna a casa”. Non sono cambiata poi così tanto da allora ;).

Se fossi un personaggio famoso chi saresti?

Rita Levi Montalcini, senza pensarci due volte…

Oggi mi sento…
C’è un bel sole, un vento leggero che ricorda le città di mare..adesso esco, inforco la bici e vado a godermi un po’ la mia Firenze!

Fai tu una domanda ad Arianna di Privalia…
E tu Arianna…sei felice?

Felice come un bambino a Disney Wordl e allo stesso tempo un pò nostalgica per le vacanze che ho lasciato alle spalle… Di nuovo a Milano che purtroppo non profuma di mare!

Grazie Paola e non dimenticare che aspettiamo l’uscita del tuo primo romanzo!

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L'Autore
Arianna di Privalia

Arianna di Privalia

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