Moda

Voglia di Frivolezze con B.

scritto da Arianna di Privalia (7 Giugno 2010)

Avete anche voi  voglia di frivolezze?… e chi meglio di lei potrebbe esaudire questo  desiderio?!?!

Sto per presentarvi una ragazza fantastica con un blog altrettanto fantastico, un mix perfetto di shopping, idee e creatività, una “signora romana  D.O.C.” : signori e signore ecco a voi “Le frivolezze di B”.

Un sito dalle sfumature verdi che diventa facilmente una scatola infinita di segreti sulla nostra capitale; stiamo parlando con un’ esploratrice! preparatevi dunque ad aprire occhi e orecchie, quello che troverete navigando tra le sue pagine sarà… MAGICO!
Vi lascio in sua compagnia tra 3, 2, 1… Buona lettura!

Da dove arriva il nome del tuo blog?

Il nome Le Frivolezze di B è nato per caso e un po’ anche per alleggerire il concetto di fashion blogger che va tanto di moda in questo periodo. Quello con il blog non è un impegno lavorativo vero e proprio, più che altro è un divertimento leggero e piacevole, dedicato allo shopping che può essere visto sotto realtà multi sfaccettate , c’è chi lo ama e chi lo odia, chi non può farne a meno e chi se ne serve quasi solo per un uso terapeutico, “guarisce” dal cattivo umore, ma può anche essere vissuto come un rituale noioso e quasi forzato. Da questo punto di vista perciò tutto ciò che non è strettamente necessario può tranquillamente essere considerato frivolo. “Di B” sta per “appartenenza” per rivendicare un parere strettamente riconducibile ad una persona, non per questo quindi deve essere preso come legge, non è una bibbia ma appartiene al mondo di una sola persona Babby, che esprime il proprio gusto e il proprio parere, e quella sono io, appunto.

Dicci in poche parole chi sei e perché hai iniziato…

Sono laureata come decoratrice presso l’accademia di belle arti di Roma ma lo shopping è stato sempre il mio pallino fisso, ho vissuto da studentessa fuori sede nella città eterna e tra lavoretti saltuari e studio ho dovuto ingegnarmi per riuscire a svuotare puntualmente la mia Visa per riempire il guardaroba, ma senza rischiare di ritrovarmi con il frigo vuoto. Ho girovagato tanto tra i vicoli e le strade della mia città con in mano la mia inseparabile om1 (qui raccolgo i miei scatti: http://www.flickr.com/photos/fabianadivito/) perché ormai mi sento parte integrante di questo strano e caotico posto al punto da conoscerne ogni angolo, ogni bottega, ogni piccolo negozietto dell’usato e del vintage, è da lì che è nato questo progetto, dalle vetrine affollate di Via Del Governo Vecchio, dalle piccole boutique stracolme di splendidi pezzi unici, nessuno conosceva come me quei posti e prima o poi qualcuno avrebbe dovuto prendersi la briga di raccontarli. Perché non io?

Chi è la scrittrice delle ”Frivolezze di B”?

Eccomi qua! Sono io al momento, ma sono alla ricerca di nuove menti, chiunque abbia voglia di esporsi si faccia avanti.

E chi è Fabiana?

Fabiana è la decoratrice che ha scelto di dedicarsi ad un’altra forma di creatività oltre alla pittura, è la stessa che oggi usa il suo soprannome “Babby” per raccontarsi a chiunque abbia voglia di condividere qualcosa con lei, dalla passione per lo shopping all’importanza dell’hand made. Ti direi che sono sempre io, ma quando mi chiamano con il mio soprannome mi sento ancora di più me stessa.

Sbilanciati, dai un consiglio a chi inizia ora…

Faccio parte di quella categoria di persone che preferisce ascoltare i consigli piuttosto che darne, ovviamente non in fatto di shopping, lì sono un uragano di idee!  Cosa posso consigliare perciò alle ragazze o ai ragazzi che vogliano iniziare ora? Beh semplicemente di prendersi il loro spazio, sul web ce ne è a sufficienza per tutti senza avere la presunzione di essere sempre amati, sempre nel giusto, sempre i migliori, questo è un ottimo step di partenza, il resto poi verrà da sé.

Se un giorno chiudessero tutti i blog cosa ti mancherebbe di più?

La libertà… nel vero senso del termine.

La tua web-routine mattiniera inizia da…

Da una colazione-rituale fatta di cornetti integrali al miele e cappuccino con il cacao, senza zuccheri il mio cervello non funziona, il tutto corredato della giornaliera sbirciatina su LaRepubblica.it e il NewYorkTimes, tutto questo viene anche prima di controllare la posta.

Cosa non deve mancare nella postazione di una blogger?

Una copia di VOGUE non necessariamente italiana, quella si che è una bibbia!

Ti ricordi il tuo post che ha generato più reazioni?

Come potrei dimenticarlo? La prima intervista ufficiale per Le frivolezze, con “I Cerchietti di Valentina” http://www.lefrivolezzedib.it/2009/07/10/la-spallina-fa-il-cerchietto-vi-presento-valentina/ una ragazza splendida che realizza deliziosi cerchietti con le spalline di maglie, cappotti ecc, la dimostrazione vivente che tutto si può fare con un po’ di buon gusto e creatività. Credo sia ancora uno tra i post più apprezzati.

Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?

Indubbiamente un nuovo orizzonte comunicativo.

In Italia, se dico blog dico…

Al momento? Un sacco di polemiche!

Se potessi scrivere su qualsiasi blog quale sceglieresti?

Contemporary Standard http://www.contemporarystandard.com/ lo trovo molto interessante e ben fatto.

A quale blog ti ispiri?

Daily Candy NY, più che un blog è diventato una specie di portale, è stata la mia guida in vacanza e devo dire che lo shopping non è stato mai così metodico! http://www.dailycandy.com/new-york/

Da cosa dipende il successo di un blog?

Dalla capacità di colpire l’attenzione del lettore, si possono avere tante ottime doti e mille idee, ma se non le si sa organizzarle nel giusto modo, per arrivare a chi si vuole arrivare, si resta fermi.

Cosa non può  mancare nel guardaroba di una blogger?

Almeno un pezzo vintage Chanel.

Bianco o Nero?

Nero nell’armadio… grigio nella vita, esistono le sfumature e sono sempre la scelta migliore.

Dove vorresti vivere?

Nell’armadio di Carrie Bradshaw! No ok, seriamente, amo la mia città ha sempre qualcosa di speciale da regalare a chi si sofferma ad osservarla attentamente, ma dopo un viaggio a New York ad aprile dello scorso anno posso dirti con fermezza che nonostante sembri un luogo invivibile fa più paura che altro, è l’habitat perfetto per una blogger, si è continuamente tempestati di input e questo non può non essere positivo. La staticità ammazza la creatività, un luogo reattivo e ricco di stimoli apre la mente.

Dove vivi?

A metà fra Roma e il paesello in cui sono nata, è lì che vive la mia famiglia ed è lì che mi piace rifugiarmi per riordinare le idee, staccare la spina e perché no a volte leggere un libro in santa pace!

Hai un accessorio must per un party?

Anelli, ne ho di tutti i tipi e di tutte le misure, rigorosamente fatti a mano, devono essere pezzi unici altrimenti preferisco non indossarne.

Qual è il dettaglio più cool del tuo look?

Cerco di non essere mai eccessiva, ma di indossare sempre e comunque un dettaglio che non passi inosservato, e questo è sempre diverso a seconda della mise.

Se la sera esageri cosa fai il mattino dopo?

Maledico per qualche minuto il barista che mi ha servito i drink, mando giù un’aspirina e comincio a “macinare”, del resto me lo sono meritato no?

Che cosa vedi quando ti guardi allo specchio?

Un naso leggermente storto, da quando ho letto tanti anni fa “Uno Nessuno e Centomila” non sono più riuscita a togliermi questo dettaglio dalla testa! Eppure il mio naso non ha nulla che non va.

Il MUST di questa stagione è…

Le espadrilles, non ho mai deciso di comprarne un paio, ma quest’anno proprio non posso esimermi.

La frase che più  ti rappresenta è…

“Andrei all’inaugurazione di qualsiasi cosa, anche di una toilette” di Andy Warhol.

Se fossi un personaggio famoso chi saresti?

Probabilmente un uomo, Woody Allen!

Fai tu una domanda ad Arianna di Privalia…

Arianna ti posso intervistare per Le Frivolezze di B?

Oggi mi sento…

Un tricheco, ma solo perché ho appena ascoltato The Walrus dei Beatles!

Sarò ben felice di rispondere a tutte le tue domande, anzi a dir la verità… c’ho na voja!

Grazie B!

P.S. Ho sempre trovato i trichechi degli animali molto affascinanti!

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L'Autore
Arianna di Privalia

Arianna di Privalia

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