Articoli

Privalia al cinema – Whip It

scritto da Privalia (24 febbraio 2012)

Prendi un romanzo con una trama carina ma normale. Fai sì che Drew Barrymore se ne interessi. Riadattalo a sceneggiatura. Fallo produrre, interpretare e DIRIGERE dalla Barrymore stessa. Il risultato sarà un’ora e mezza immersi in un’atmosfera pregna di cultura indie rock. E non solo. Bliss è una timida ragazzina di 17 anni residente in una cittadina del Texas in perenne lotta con la madre che la vorrebbe veder scintillare a concorsi di bellezza mentre lei invece, x caso si appassiona e diventa partecipante attiva a questo sport dove un gruppo di suicide girl su pattini a rotelle se le da di santa ragione in un’arena gremita di persone urlanti. Diciamo che i presupposti per far si che questo fosse solo un altro filmetto teen da “sogno americano nel cassetto” c’erano tutti. La madre che non capisce la figlia, la migliore amica complice, la protagonista che vuole fuggire dall’America di provincia e perfino il primo amore. Allora cos’è che fa sì che questa sia una pellicola piacevole?

whip-it-cinema

1) IL CAST

La protagonista è Ellen “Juno” Page. Io non lo so cos’ha questa ragazza ma quando si ha una sceneggiatura assolutamente non innovativa e si mette lei come protagonista il film diventa cult. Gli altri membri del cast sono Drew Barrymore, versione manesco-hyppie, Zoe Bell (per chi non la conoscesse è lei che ha ucciso tutti gli 88 folli in Kill Bill vol.1 non Uma), Eve ma soprattutto Juliette “sfattissima” Lewis. Tutte super tatuate, super truccate e super cattive. E come dice uno dei miei migliori amici “I love donne pattini botte tattoos”

2)LA REGIA

All’uscita nelle sale il film è stato riempito di elogi dalla critica, quasi stupefatti delle capacità registiche. Pare che persino Scorsese si sia preso il disturbo di spezzare una lancia a favore delle abilità della Barrymore. La fotografia è bella come è bella in quasi tutti i film considerati indipendenti e la regia è ad hoc. La scena più bella è quella in piscina tra Bliss e Oliver. Vedere per credere.

3)COLONNA SONORA

Ramones, Radiohead, MGMT e Peaches ma anche Dolly Parton e canzoni folk.

4)TUTTO IL RESTO

Gli outfit di Ellen Page, dalle t-shirt con nomi di band nate e anche scomparse negli anni ’80 agli anfibi comprati nei negozi dell’usato agli occhiali da nerd tartarugati, le donne super tatuate, il ragazzo che suona in una band indie, le auto d’epoca scassate, il fast food sullo stradone.

It’s indie-pop-rock culture bitches.

whip-it

whip-it

Convidi questo articolo

L'Autore
Privalia

Privalia

E voi, cosa ne pensate?