Moda

Privalia intervista Wanderlust e il mondo dei negozi romani

scritto da Privalia (6 Giugno 2011)

Oggi parliamo con x ( adora l’anonimato, e di questi tempi è cosa rara) che ci racconta il suo blog Wanderlust. Un viaggio alla scoperta dei negozi romani, per sentirsi un pò Audrey Hepburn anche senza vespa.

Da dove arriva il nome del tuo blog?
Wanderlust è il desiderio di viaggiare, di conoscere, è una voglia incontrollata di scoprire nuovi mondi ed è quello che sto cercando di fare col mio blog. Wanderlust vuole alimentare questo bisogno di conoscenza dando luce a negozi che a mio avviso non ne hanno abbastanza.

Dicci in poche parole chi sei e perché hai iniziato…
Sono una studentessa dello ied, ancora per poco (a giorni sarò fuori di lì). Studio moda da tre anni nel modo più distaccato possibile, non amo l’ambiente quindi cerco di prendere quello che c’è di bello ed ignorare il resto finchè posso. Ho aperto Wanderlust perchè mi sono fermata a pensare a cosa avrei voluto ci fosse a Roma, qualcosa di cui sentivo il bisogno, qualcosa che se ci fosse stato mi avrebbe evitato una continua e faticosa ricerca personale di negozi che avessero qualcosa di diverso, unico.

Chi è la scrittrice del tuo blog?
Avrei tanto voluto fosse anonimo il mio lavoro su Wanderlust, per un po’ ho semplicemente lasciato una mail : mail@wanderlust.it senza nome ne altro. Ho dovuto aggiungere qualche informazione solo perchè chi mi scriveva mail non sapeva a chi indirizzarle, spesso mi veniva chiesto chi ci fosse dietro il blog. Con questo volevo dire che Wanderlust è una guida che ovviamente è mossa dal mio gusto personale, ma cerco anche di dare una visione più ampia di quello che c’è a Roma evitando volentieri di scrivere il mio nome, non serve a niente sapere chi sono , contano i negozi, le sensazioni che mi hanno fatto provare.

E chi è la vera te?
mmh, è introversa e non ama parlare di sè, non si presenta neanche ai negozianti quando entra, chiede il permesso di fare le foto e poi se ne và. Sta bene dietro ad uno schermo per questo Wanderlust è un piacere mai un dovere.

La tua web routine mattiniera inizia da…
Gmail, Wanderlust, Frizzifrizzi, jack and jill, coute que coute, the photography link, potrei andare avanti all’ infinito, su google reader seguo 30-40 blog, riviste online e siti di moda e fotografia.

Un mondo senza blog sarebbe?
Migliore? Non amo la democrazia del web, non amo che tutti possano scrivere, ma credo anche che potendo scegliere di non seguire tutto quello che non apprezzo, credo che non mi diano alcun fastidio. Un mondo senza blog forse sarebbe pericoloso, molte persone sfogano il loro bisogno di essere ‘reginette’ (e non parlo solo di ragazze).

E uno senza internet?
Se me lo togliessero ora potrei non prenderla benissimo, non saprei più che fare, sono una vittima. Se invece non l’avessi mai conosciuto sarei una persona migliore.

Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?
Di tempo su twitter se ne perde meno che su facebook, quindi direi, nuovo orizzonte comunicativo che in ogni caso non mi interessa per ora.

In Italia, se dico blog dico…
Inflazionato. Il 90% è roba inutile.

Web e moda: Odio o amore?
Odio. La moda è tessuti, ombre, colori e forme che nel web non sono mai riportati come dovrebbero. Però io ripeto che sono una vittima del web e senza di questo non potrei vedere sfilate in streaming, collezioni uscite solo da qualche ora. E’ tutto più immediato, ma anche distorto.

Acquisti on line ? (se si ultimo acquisto fatto)
Avevo dei soldi nella carta e dovevo finirli perchè non mi compravo qualcosa da troppo tempo quindi mi sono comprata 2 accessori per il colletto delle camice, una bombetta verde scuro ed una cinta mmh, si chiama harness belt, cercatelo su google, capirete. E’ bella. :)

Se la tua vita fosse un sito web chi saresti?
Di moda: the fashion spot. Il piu grande forum di moda che conosca, parlano di ogni campo dalle modelle ai truccatori.
Non di moda: probabilmente flickr. Vivo di immagini, soprattutto di moda, fotografia giornalistica, tatuaggi, un sacco di tatuaggi.

Che telefono usi?
Un telefono senza tasti, tutto schermo, non so neanche la marca, non la ricordo. Non mi piace. (è rubato! non l’ ho rubato io eh.)

Dentro la borsa sempre…
Tabacco, Rizla arancioni alla liquirizia, bancomat, cibo (ho un porta banana bellissimo), moleskine.

Bianco o Nero?
Nero

Oggi mi sento…
Segregata a letto perchè Gianluca, il ragazzo con cui vivo, sta facendo la calasinga disperata (dice che non è disperata perchè è contento di pulire) ed ha lavato tutto il pavimento, ed io non posso scendere.

Fai tu una domanda ad Arianna di Privalia…
Cosa pensi che manchi a Wanderlust?

Wunderlast mi piace tantissimo, sono stata subito attratta dalle immagini, dall’atmosfera fiabesca che si respira nello scorrere i post. e il fatto che il progetto  riguardi RoMa… finalmente anche la capitale respira aria di moda! L’anonimato è una bella qualità di questi tempi, ma ogni tanto non basta. Avere un personaggio di riferimento è utile per far sentire i propri lettori parte di un progetto, alla fine per avere un’identità non devi per forza scattarti delle fotografie…. !
Grazieeeeee x!

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